CASTAGNOLE PIEMONTE  ....

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Castagnole Piemonte è oggi un Comune che conta 2000 abitanti, ha una superficie di 1750 ettari per la maggior parte coltivata e dista circa 25 Km da Torino.

E’ attraversato da tre "bealere", le  più importanti sono: l’Oitanassa, la Fuga e l’Essa;  fra le minori  spicca l’Ologna, alimentata tutto l’anno da acque sorgive e oasi naturale per anatre selvatiche, gallinelle d’acqua e qualche esemplare di airone.

Il Comune è situato a 244 m. sul livello del mare, quindi ha un territorio decisamente pianeggiante; ricco di acqua adatto alla coltivazione del frumento, del  mais e al pascolo.

L’agricoltura è l’attività principale anche se, nell’ultimo decennio, si è sviluppata una realtà artigianale tecnologicamente all’avanguardia.

Le maschere che caratterizzano il carnevale castagnolese, traggono origine dalle figure e dai mestieri storici presenti nel comune come il “Negusiant” ovvero il commerciante di bovini di Castagnole e la “Bela Filera”, maschera femminile, che trae origine da una delle più grandi  filande seriche della zona (1750-1949).

Un’altra risorsa di Castagnole è stata la Fornace per la costruzione di tegole e mattoni, i cui operai erano in grado di produrre ciascuno oltre 100.000 mattoni in una sola stagione. 

 Il nome di Castagnole deriva da “castagna” come rappresenta lo stemma comunale che riporta  un castagno sormontato da una corona con la scritta latina “Non inter ardua montium” (Non tra le asperità dei monti).

Il determinante “Piemonte” è stato aggiunto nel 1864 con un “regio decreto” di Re Vittorio Emanuele II per distinguerlo dagli omonimi centri delle Langhe e del Monferrato.

Le prime tracce di insediamenti umani nel territorio castagnolese si hanno con un ritrovamento di un deposito di asce da lavoro risalenti all’era del “bronzo antico”: siamo dunque intorno al 2000 a.C..

Il primo documento in cui si fa riferimento a Castagnole Piemonte  è del 1037 ed indica che il territorio era compreso nella contea di Torino.

I primi signori di Castagnole furono i vescovi di Torino, seguiti nel XIII sec. dai conti di Piossasco del ramo De’ Rossi. Questo periodo fu il momento di maggior rilevanza storica per il nostro comune in quanto a Pietro, signore di Castagnole, furono assegnati il castello ed il villaggio di Piobesi.

Nel 1500 risulta essere  feudo dei conti di Piossasco e successivamente (intorno al XVIII secolo) passò in modo definitivo  sotto la signoria dei Savoia.

Fra i personaggi illustri del nostro Comune abbiamo lo scultore A. Lavy che visse alla corte di Re Carlo Alberto e che lasciò alcune opere a Castagnole, quali l’altare dedicato a San Luigi e quello alla Madonna Assunta nella Chiesa di San Rocco, la statua in gesso della Consolata (copia di quella in argento che si trova a Torino nel Santuario omonimo).

La frazione Oitana, è qui menzionata, per aver  dato i natali a Monsignor Giovanni Battista Pinardi, Vescovo ausiliare della Diocesi di Torino e per il quale è in atto il processo di beatificazione.

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