Si apre la Fase 2 di presentazione delle domande da parte dei cittadini che hanno subito danni a seguito dell’evento alluvionale del Novembre 2016, secondo i criteri e le modalità stabilite dal Dipartimento di Protezione Civile (Allegato 1 OCDPC 380/2016).

 

 

INFORMAZIONI GENERALI

Le domande per la concessione di contributi ai soggetti privati, possono essere presentate solo dai cittadini (o Amministratori in caso di condomini) che hanno già trasmesso a suo tempo la “Scheda B – ricognizione fabbisogni”.
Per i danni all’abitazione la domanda di contributo è presentata dal relativo proprietario. Nel caso di abitazione in comproprietà, i comproprietari devono conferire ad uno di loro apposita delega a presentare la domanda, utilizzando l’apposito modulo .

Qualora, per l’abitazione, la scheda B sia stata presentata e sottoscritta dal titolare di un diritto reale o personale di godimento (usufrutto, locazione, comodato, etc.), quest’ultimo può presentare la domanda di contributo solo nel caso in cui, in accordo con il proprietario, si sia accollato la spesa per il ripristino e questa sia stata integralmente sostenuta alla data di presentazione della domanda; in tal caso, nel modulo della domanda deve essere resa dal proprietario dell’abitazione la dichiarazione di rinuncia al contributo.
Per i beni mobili distrutti o danneggiati, ubicati nell’unità immobiliare, distrutta o allagata, destinata alla data dell’evento calamitoso ad abitazione principale del proprietario o di un terzo la domanda è presentata dal proprietario dei medesimi beni mobili; nella domanda presentata dall’usufruttuario/locatario/comodatario, il proprietario dell’abitazione deve dichiarare che i beni mobili ivi  ubicati  non sono di sua proprietà.
Per le parti comuni danneggiate di un edificio residenziale la domanda è presentata dall’amministratore condominiale o, in sua assenza, da un condomino su delega degli altri condomini conferita utilizzando l’apposito modulo. La domanda presentata dall’amministratore condominiale, a pena di decadenza, deve essere integrata entro i successivi 30 giorni  dalla relativa presentazione con il  verbale dell’assemblea condominiale che ha deliberato  l’esecuzione dei  lavori.

 

 

TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Presso il Palazzo Comunale sarà attivo dal 24 settembre 2018 un ufficio che si occuperà delle procedure riguardanti le richieste di danni conseguenti all’alluvione presso il quale gli interessati potranno presentare le domande nelle modalità indicate di seguito. La scadenza è fissata al 23/10/2018.

 

MODALITA’ PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande dovranno essere presentate utilizzando il Modulo DC/P, sul quale dovrà essere apposta marca da bollo da 16 € da acquistare in anticipo, e la Dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio, secondo i modelli allegati in calce alla presente.

 

Alla domanda di contributo per i danni all’abitazione e alle parti comuni di un edificio residenziale deve essere allegata apposita perizia asseverata, da redigersi secondo lo schema anch’esso di seguito allegato. Il costo della perizia resta a carico del richiedente il contributo.
Se alla data della sua presentazione siano stati eseguiti i lavori e sia stata sostenuta la relativa spesa, alla domanda di contributo deve essere allegata la rendicontazione delle spese sostenute, secondo lo schema allegato.
La domanda può essere consegnata:

– a mano presso l’Ufficio Protocollo, sito al II Piano del Palazzo Comunale via Roma n. 2 nei seguenti giorni e orari:

–  lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 10,00 alle ore 12,00

– mercoledì dalle ore 15,00 alle ore 17,00

– spedita a mezzo posta con raccomandata a/r a Comune di Castagnole Piemonte Ufficio Protocollo via Roma n. 2 – 10060 CASTAGNOLE PIEMONTE (TO)

– inviata con posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo:

info@pec.castagnolepiemonte.net
Nel  caso di spedizione tramite PEC  fa fede la data di invio  dell’e-mail certificata,  mentre nel caso di invio  tramite raccomandata a/r  fa fede la data risultante dal  timbro dell’ufficio  postale accettante.

Qualora la domanda non sia sottoscritta dal richiedente davanti al pubblico ufficiale comunale autorizzato a riceverla ma venga consegnata da terzi o spedita a mezzo posta, alla stessa deve essere allegata la fotocopia di un documento di identità del richiedente il contributo in corso di validità.

Nel caso di inoltro tramite PEC è possibile firmare la domanda con i correnti sistemi certificati di firma digitale od in alternativa allegando la copia informatica in formato.pdf o .jpg di un documento di identità in corso di validità del richiedente il contributo
DANNI AMMESSI A CONTRIBUTO

I contributi sono concessi limitatamente ai danni subiti e attestati in perizia con riferimento a:

-strutture portanti;

-impianti: elettrico, citofonico, di diffusione del segnale televisivo, per allarme, rete dati lan, termico, di climatizzazione, idrico/fognario, ascensore, montascale;
-finiture interne ed esterne: intonacatura e imbiancatura interne ed esterne, pavimentazione interna, intonaci, rivestimenti parietali diversi, controsoffittature, tramezzature e divisori in  generale;

-serramenti interni ed esterni.

Possono essere dichiarati danni a beni mobili, anche senza indicazione in perizia, limitatamente a quelli presenti nei vani catastali principali (cucina, sala e camere da letto).

Tali contributi sono riconoscibili anche per il ripristino delle parti comuni danneggiate di un edificio residenziale e per eventuali adeguamenti obbligatori per legge da evidenziare specificamente nel computo estimativo della perizia.
Sono esclusi dai contributi i  danni:

– agli immobili, di proprietà di una persona fisica o di un’impresa, destinati alla data dell’evento calamitoso all’esercizio di un’attività economica e produttiva ovvero destinati a tale data all’uso abitativo se la proprietà di tali immobili faccia comunque capo ad un’impresa; rientrano nell’ambito applicativo del presente procedimento, invece, i danni alle parti comuni di un edificio residenziale ancorché questo fosse costituito alla data dell’evento calamitoso, oltre che da unità abitative, da unità immobiliari destinate all’esercizio di un’attività economica e produttiva;

-alle pertinenze, ancorché distrutte o dichiarate inagibili, nel caso in cui le stesse si configurino come distinte unità strutturali rispetto all’unità strutturale in cui è ubicata l’abitazione.
– ad aree e fondi esterni al fabbricato;

– ai fabbricati, o a loro porzioni, realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi, salvo che, alla data dell’evento calamitoso, in base alle norme di legge siano stati conseguiti in sanatoria i relativi titoli  abilitativi;

– ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, non risultino iscritti al catasto fabbricati o per i quali non sia stata presentata, entro tale data, apposita domanda di iscrizione a detto catasto;

– ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, risultavano collabenti o in corso di costruzione;
-ai beni mobili registrati.

I termini per l’esecuzione degli interventi decorrono dal 13/09/2018 e hanno durata massima pari a:

  1. 18 mesi per gli interventi di ripristino dei beni immobili danneggiati;
  2. 30 mesi per gli interventi di demolizione, ricostruzione o delocalizzazione dell’abitazione distrutta o sgomberata.
  3. I termini possono essere prorogati, su istanza motivata degli interessati, con apposita determinazione del responsabile del procedimento del Comune interessato, da trasmettere alla Regione.

 

CONTRIBUTO RICONOSCIUTO

I contributi sono riconosciuti per i danni:

  1. all’unità immobiliare destinata, alla data dell’evento calamitoso, ad abitazione principale del proprietario, fino a concorrenza delle risorse destinate alla Regione Piemonte e comunque non oltre l’80% del minor valore tra quello indicato in scheda B) e quello risultante dalla perizia asseverata, e comunque nel limite massimo di 150.000,00 euro;
  2. all’unità immobiliare destinata, alla data dell’evento calamitoso, ad abitazione diversa da quella principale del proprietario, fino a concorrenza delle risorse destinate alla Regione Piemonte e comunque non oltre il 50% del minor valore tra quello indicato in scheda B) e quello risultante dalla perizia asseverata, e comunque nel limite massimo di 150.000,00 euro;
  3. alle parti comuni di un edificio residenziale, fino a concorrenza delle risorse destinate alla Regione Piemonte, fino all’80% del minor valore tra quello indicato in scheda B) e quello  risultante dalla perizia asseverata se nell’edificio risulta, alla data dell’evento calamitoso, almeno un’abitazione principale di un proprietario, ovvero, in caso contrario, fino al 50% del citato minor valore, e comunque nel limite massimo di 150.000,00  euro;

Si intende:

  1. per abitazione principale del proprietario quella in cui, alla data dell’evento calamitoso, era stabilita la sua residenza anagrafica ai sensi dell’art.43 del Codice Civile;
  2. per abitazione diversa da quella principale del proprietario:

b.1) quella in cui, alla data dell’evento calamitoso, era stabilita la residenza anagrafica di un terzo a titolo di diritto reale o personale di godimento  (usufrutto, locazione, comodato, etc.)

b.2) quella in cui alla data dell’evento calamitoso non era stabilita la residenza anagrafica né del proprietario né di un terzo.

Per leprestazioni tecniche (progettazione, direzione lavori, etc.) la relativa spesa, comprensiva degli oneri riflessi (cassa previdenziale e IVA) è ammissibile a contributo nel limite del 10% dell’importo al netto dell’aliquota I.V.A. di legge dei lavori di ripristino dei danni  agli immobili.

Limitatamente all’unità immobiliare distrutta o allagata destinata, alla data dell’evento calamitoso, ad abitazione principale del proprietario o di un terzo è concesso un contributo a titolo di ristoro delle spese relative al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili distrutti o danneggiati ivi ubicati a favore del relativo proprietario determinato nella misura massima di 300,00 euro per ciascun vano catastale distrutto o allagato e comunque nel limite massimo di 1.500,00 euro. Tale contributo è riconosciuto solo per i vani catastali principali quali: cucina, camera, sala.
Nel caso in cui alla data di presentazione della domanda tutti i danni subiti e ammissibili a contributo siano stati ripristinati e siano comprovati da documentazione valida ai fini fiscali per un importo inferiore al predetto minor valore, sarà tenuto in considerazione l’importo della spesa sostenuta e documentata. Ove alla predetta data, i lavori di ripristino di tutti i danni ammissibili a contributo siano stati eseguiti parzialmente, si considera altresì la ulteriore ed eventuale spesa stimata in perizia, per quelli non ancora effettuati. Ad ogni modo, nei casi in cui i lavori siano da realizzarsi in tutto o in parte il contributo sarà rideterminato dal Comune all’atto della verifica finale della spesa complessivamente sostenuta, ove questa risultasse di importo inferiore al predetto minor valore.

 

Ulteriori informazioni potranno essere acquisite presso l’Ufficio Tecnico, sito al II Piano del Palazzo Comunale via Roma 2 (tel. 011 9862811) nei seguenti giorni e orari:

–  lunedì e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00

– spedita a mezzo posta con raccomandata a/r a Comune di Castagnole Piemonte Ufficio Protocollo via Roma n. 2 – 10060 CASTAGNOLE PIEMONTE (TO)

– inviata con posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo:

info@pec.castagnolepiemonte.net

 

In caso di quesiti articolati si consiglia di scrivere un’email.

Le risposte relative a quesiti ritenuti di interesse generale, una volta private degli eventuali dati sensibili, verranno anche pubblicate nella sezione “Quali sono le domande più frequenti?”

Sul sito della Protezione Civile è possibile reperire risposte agli interrogativi più frequenti.

FAQ:  http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/contributi_per_i_cittadin.wp

 

MODALITA’ E TEMPI DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

Entro il 31/12/2018 verrà approvato dal Consiglio dei Ministri l’elenco dei beneficiari ed il relativo importo spettante.
Ad oggi non ci sono informazioni certe rispetto ai tempi di erogazione di tali importi.

Il contributo verrà erogato tramite accredito su un conto bancario speciale (a costo zero per il cittadino).

Le informazioni di dettaglio verranno fornite a seguito della pubblicazione dell’elenco delle istanze ammesse.

Modulistica da scaricare:

Modulo-CASTAGNOLE_DCP-1

Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (473.46 KB)

Schema di Perizia Asseverata dei danni subiti dall’Immobile (472.81 KB)

Delega dei comproprietari dell’abitazione ad un comproprietario (130.67 KB)

Delega dei Condomini ad un condomino per le parti comuni (209.86 KB)

Rendicontazione delle spese sostenute per i beni immobili (339.57 KB)

 

Ordinanza capo della protezione civile n.380 del 16 agosto 2016:
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp;jsessionid=99B8B52A617A2FAC383244FA992DC9CF.worker3?contentId=LEG58586
Allegato 1 ocpc 380/2016:

http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/ALLEGATO_1.pdf