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Chiesa di San Bernardino

sanbernardinoLa Chiesa di San Bernardino si trova a circa cento metri dalla Chiesa di San Rocco in una posizione  che un tempo doveva essere un importante crocevia.
Nel ‘600 fu sede della Confraternita dei Battuti Bianchi e fu anche la Chiesa del Borgo. Le Confraternite (istituzioni laiche di origine medievale) ebbero una notevole fioritura alla fine del ‘500 e nei primi anni  del ‘600.

I Battuti Bianchi indossavano un lungo saio bianco ed un cappuccio dello stesso colore e con questo abito partecipavano a tutte le funzioni penitenziali e ai funerali. In occasione delle cerimonie si suonava la campana di San Bernardino per chiamare a raccolta i confratelli che, una volta indossato l’abito rituale, si dirigevano  nella Chiesa di San Rocco.

La facciata della Chiesa è tipicamente seicentesca e presenta la simbologia del Santo omonimo riprodotta sia sopra il portale che su pannelli del portale ligneo.

La facciata presenta al centro, invece di un dipinto, una finestra ovoidale, inoltre è sormontata da un piccolo campanile a forma triangolare.

All’interno della Chiesa si può notare l’orchestra del ‘700 che riporta affrescati sui pannelli lignei dei simboli musicali. L’interno ha una sola navata centrale e non ci sono cappelle.

Alcuni banchi hanno intarsiato il nome del proprietario e su uno di essi è inciso il nome di Amedeo Lavy (1777-1864) primo incisore di sua Maestà ed allievo del Canova; è  il banco più antico della Chiesa. Anche la statua in gesso della Madonna che risale al 1829 è opera del Lavy ed è una riproduzione di quella in argento che si trova nella Chiesa della Consolata di Torino.

Le balaustre sono lignee e curve, probabilmente del ‘700.

L’altar Maggiore è invece costituito da ricchi marmi colorati. Sul tabernacolo vi è nuovamente il simbolo di San Bernardino ed un altro simbolo: una cicogna che nutre i suoi piccoli ovvero una trasposizione del Cristo che ha nutrito l’umanità col suo Corpo e con il suo Sangue.

Il quadro che rappresenta la Madonna con Gesù è un’opera di fine ‘600, accanto alla Madonna c’è San Giuseppe e sotto vi sono due Santi Francescani: San Bernardino e Sant’Antonio da Padova riconoscibile dal giglio che lo contraddistingue. Sullo sfondo dell’opera ci sono tre mitre (ovvero i cappelli dei Vescovi).